Il periodo migliore è la stagione secca, da maggio a ottobre: cielo sereno, quasi nessuna pioggia e animali concentrati vicino a fiumi e pozze, quindi avvistamenti più facili. Luglio e agosto sono i mesi clou, con notti fredde. Ottobre è il più caldo, anche oltre 40 gradi. Il dettaglio mese per mese è nella guida su quando andare in Botswana.
Il momento ideale per il safari è da giugno a ottobre: gli animali si radunano attorno ai corsi d'acqua e la vegetazione è bassa. A luglio e agosto l'inondazione raggiunge il Delta dell'Okavango e i mokoro entrano in canali nuovi. Da novembre a marzo il bush è verde, meno affollato e con prezzi più bassi. Vedi le proposte safari.
Per unire i due Paesi scegli da maggio a ottobre: è la stagione secca in entrambi, con animali visibili a Etosha, nel Delta e al Chobe. Le notti sono fredde, vicine a 0 gradi nell'interno. Il calendario completo è nella guida su quando andare in Namibia; un itinerario pronto è il self drive di 17 giorni tra Namibia e Botswana.
La stagione delle piogge va da novembre a marzo, con il picco tra dicembre e gennaio: 11-12 giorni di pioggia al mese, in forma di temporali pomeridiani. Le prime piogge arrivano di solito a metà novembre. Da maggio a ottobre non piove quasi mai. Il clima è semi-arido, non tropicale.
Da novembre a marzo il giorno supera spesso i 30 gradi e a ottobre si toccano anche i 40. Da maggio ad agosto è inverno secco: 22-25 gradi di giorno, ma notti fredde, tra 2 e 5 gradi a giugno e luglio, con punte sotto zero in alcune zone. La neve è praticamente assente.
Dipende dallo stile. Il campo tendato mobile parte da 3.600 euro a persona; il fly-in safari di lusso di 9 giorni costa da 7.220 euro in bassa stagione a 11.630 da luglio a ottobre, in doppia, con voli interni, pasti, bevande e tasse dei parchi. Il prezzo riflette lodge remoti con pochi ospiti e trasferimenti in piccoli aerei.
Costa più di altre mete africane perché i parchi sono remoti e a bassa densità. Il campo tendato mobile di 8 giorni parte da 3.600 euro, il glamping di 9 giorni con Cascate Vittoria da 5.600. Voli internazionali, bevande e mance sono esclusi. La cifra sale con stagione e categoria dei lodge.
La valuta è il pula (BWP). Al 10 ottobre 2026 un euro vale circa 15,4 pula. Non si cambia nelle banche italiane: conviene prelevare ai bancomat delle città e dei distributori di benzina. Le carte sono accettate nelle strutture principali e ai distributori in tutto il Paese. Euro e dollari si cambiano nelle città, come Gaborone e Francistown.
Dal 1° aprile 2026 l'ingresso a Chobe e Moremi costa 270 pula al giorno per adulto straniero, circa 17 euro. A Makgadikgadi, Nxai Pan e Central Kalahari sono 500 pula, circa 32 euro. Un veicolo straniero paga 115 pula al giorno. Chi viaggia da solo conferma dove pagare con il Department of Wildlife and National Parks.
Nelle città i prezzi di ristoranti e trasporti sono in genere più bassi che in Italia, ma per un viaggiatore la spesa vera è il safari: lodge, voli interni e tasse dei parchi. Nei supermercati molti prodotti arrivano dal Sudafrica e più ci si allontana dalle città, più scelta e convenienza calano.
Gli italiani non hanno bisogno del visto per turismo e possono restare fino a 90 giorni. Servono il passaporto con validità residua di almeno sei mesi e due pagine libere. Possono chiedere il biglietto di uscita e la prova di fondi sufficienti. Nessuna vaccinazione è obbligatoria arrivando dall'Italia; la febbre gialla vale solo se si proviene da Paesi a rischio.
Ai valichi si presenta il passaporto con almeno sei mesi di validità residua, gli stessi requisiti dell'ingresso. Dalla Namibia si passa soprattutto a Buitepos, sulla strada transkalahari verso Ghanzi, oppure nel nord a Ngoma o Mohembo. Con un'auto a noleggio serve anche l'autorizzazione del noleggiatore a uscire dal Paese: chiedila prima della partenza.
Il Botswana è generalmente considerato una destinazione sicura per i turisti. I rischi più concreti sono altri: animali selvatici, malaria nel nord e animali sulla strada quando si guida di notte. Evita di camminare da solo di notte, tieni sotto controllo gli effetti personali e nei campi segui sempre le istruzioni di guide e ranger.
Il rischio di malaria riguarda il nord, nelle zone del Delta dell'Okavango e del Chobe, e aumenta dopo la stagione delle piogge. Nel resto del Paese è più basso. Usa repellente e abiti lunghi la sera e chiedi al medico dei viaggi se fare la profilassi. In alternativa ci sono i parchi del Sudafrica senza malaria.
Nelle città principali l'acqua del rubinetto è in genere sicura da bere, anche se può avere un sapore metallico. Le fonti naturali vanno sempre purificate. Nei campi, nei lodge e negli alberghi l'acqua filtrata o in bottiglia è disponibile ovunque. Porta una borraccia riutilizzabile e riempila dove l'acqua è filtrata.
Elefanti, leoni, leopardi, ghepardi, bufali, giraffe, zebre, ippopotami, coccodrilli e licaoni, più centinaia di specie di uccelli. I Big 5 sono presenti nel Paese, ma i rinoceronti sono pochi e il loro avvistamento è raro. Il luxury safari di 9 giorni tocca Chobe, Delta e Moremi.
Sì, è una delle mete safari più apprezzate d'Africa: fauna abbondante, pochi visitatori e aree protette vastissime. Dal Delta dell'Okavango al Chobe e al Moremi si fanno game drive in 4x4, safari in mokoro e crociere sul fiume. Scopri i safari di lusso in Botswana e le tre zone del Chobe.
Il Botswana è il più selvaggio e costoso, con Delta, Chobe e fauna abbondante. La Namibia offre deserti, Etosha e un self drive facile; il Sudafrica ha il Kruger, parchi senza malaria e prezzi più accessibili. Rispetto a Tanzania e Kenya il Botswana ha meno folla e niente grande migrazione. Si possono combinare in un unico viaggio.
I principali sono il Parco Nazionale del Chobe, famoso per gli elefanti, la Riserva di Moremi nel Delta dell'Okavango, Makgadikgadi Pans, Nxai Pan, il Kgalagadi Transfrontier Park e la Central Kalahari Game Reserve. Il Chobe, fondato nel 1967, copre circa 10.700 chilometri quadrati. Parti da Chobe e dal Chobe Game Lodge.
Si dorme in lodge di lusso, campi tendati fissi o campi mobili, spesso con pochi posti. Esempi: Chobe Game Lodge sul fiume, Xugana Island Lodge nel Delta e Camp Moremi. Le Cascate Vittoria non sono in Botswana ma in Zimbabwe e Zambia: il Victoria Falls Hotel è a circa 85 km da Kasane. Vedi il tour luxury con Cascate Vittoria.
Da non perdere: il Delta dell'Okavango, patrimonio UNESCO da esplorare in mokoro, il Parco Nazionale del Chobe con le grandi mandrie di elefanti, la Riserva di Moremi, le saline di Makgadikgadi e Nxai Pan. Maun è la porta del Delta. Dettagli e periodi migliori nella guida cosa vedere in Botswana.
I souvenir migliori sono l'artigianato locale: ceramiche, tessuti colorati, gioielli fatti a mano e cesti intrecciati. Si trovano nei mercati di Gaborone e Maun e nei negozi dei lodge. Comprare dagli artigiani sostiene le comunità. Non acquistare avorio, corna o altri oggetti di animali selvatici: sono vietati e non si possono portare in Italia.
Il Botswana non ha sbocco sul mare: niente spiagge né immersioni oceaniche. Ha invece il Delta dell'Okavango, un delta interno di canali e isole da esplorare in mokoro, e il deserto del Kalahari. Le Cascate Vittoria sono vicino a Kasane, ma in Zimbabwe e Zambia. Altre idee nelle guide sul Botswana.
Servono almeno 7-8 giorni per vedere Chobe, Delta e Moremi senza correre. Con 9-10 giorni il safari è più rilassato; con 12 puoi aggiungere le Cascate Vittoria. Guarda il tour di 7 giorni o il tour di 12 giorni con Cascate Vittoria. Le distanze sono grandi e molti trasferimenti avvengono in piccoli aerei.
Sì. Dalla Namibia si entra a Buitepos: nel nostro itinerario Zebra Kalahari Lodge-Ghanzi sono circa 594 km, 6 ore e mezza. Da Johannesburg a Gaborone servono circa quattro ore. Kasane dista circa 85 km e 2 ore dalle Cascate Vittoria. Trovi la strada ben descritta nella guida self drive in Namibia.
Sì, il self drive è possibile. Le strade principali sono asfaltate e poco trafficate, ma nei parchi ci sono piste di sabbia che richiedono un 4x4. Si guida a sinistra e per noleggiare serve la patente internazionale. Non guidare di notte: gli animali attraversano la strada. Alcuni tour self drive includono già il 4x4.
Parti da quattro scelte: periodo (maggio-ottobre per gli animali), stile (self drive, campo tendato o lodge con voli interni), durata e budget. Prenota con anticipo, perché lodge e campi hanno pochi posti. Un tour operator locale costruisce l'itinerario su misura e gestisce lodge e trasferimenti. Chiedici un preventivo.
Vesti a strati: giorni caldi, ma mattine e sere fredde da giugno ad agosto, quando alle partenze all'alba servono pile e giacca. Scegli colori neutri, tessuti leggeri e camicie a maniche lunghe contro le zanzare. Evita il blu, che attira le mosche. Porta cappello, occhiali, crema solare e scarpe comode. Altri consigli nella guida all'abbigliamento da safari.
La cucina è molto a base di carne. Il piatto tipico è il seswaa, uno stufato di manzo, servito con il pap, una polenta di mais. Nei ristoranti e nei lodge il menu è spesso di stile europeo e di alto livello, e quasi sempre c'è un'opzione vegetariana. La cucina tradizionale viene servita di rado ai turisti.
La lingua ufficiale è l'inglese e la lingua nazionale è il setswana, parlata dalla maggior parte della popolazione. L'inglese è usato in amministrazione, scuole, hotel e lodge, quindi viaggiare è semplice. Esistono anche lingue minoritarie, come il kalanga e quelle del popolo San. Nei tour internazionali la guida di norma parla inglese.
Sì, ma in campeggi attrezzati e autorizzati, spesso da prenotare con anticipo: il campeggio libero nei parchi non è consentito. A Chobe i campi pubblici costano 50-70 dollari a notte per i visitatori internazionali. In alternativa c'è il glamping, con tende, letti e bagno privato. In tutto il Paese ci sono anche lodge e guesthouse.
Il Botswana usa l'ora dell'Africa centrale (UTC+2) tutto l'anno, senza ora legale. Rispetto all'Italia ha un'ora in più in inverno e la stessa ora in estate, quando da noi è in vigore l'ora legale. Ha lo stesso fuso del Sudafrica e dello Zimbabwe, quindi non cambia l'orologio passando il confine.
Tre cose contano più delle altre: la stagione, con maggio-ottobre ideale per gli animali; la prenotazione anticipata di lodge e campi, che hanno pochi posti; la salute, perché nel nord c'è rischio di malaria. Se guidi, ricorda che si tiene la sinistra e che gli animali selvatici possono attraversare anche le strade asfaltate.
La benzina costa circa 15,5 pula al litro e il diesel circa 16,3, dati di febbraio 2026: poco più di un euro. Le strade principali sono asfaltate e in buono stato, con poco traffico; nei parchi le piste sono di sabbia. Le distanze sono lunghe e i distributori radi: fai il pieno appena puoi.
Esiste una rete ferroviaria, ma per un viaggio turistico non è un'opzione pratica: collega soprattutto Gaborone, Francistown e il sud e non raggiunge Delta, Chobe o Moremi. Per i safari si usano il fuoristrada, l'auto a noleggio e i piccoli aerei che collegano i lodge.
In città e nei centri principali c'è il 4G. Gli operatori sono Orange, Mascom e BeMobile e i cellulari italiani di solito funzionano in roaming. Nei parchi, nel Delta e nei campi remoti la copertura è scarsa o assente: scarica mappe e documenti prima di partire.
Il Botswana si trova nell'Africa meridionale e non ha sbocco sul mare. Confina con il Sudafrica a sud, la Namibia a ovest e a nord, lo Zimbabwe a nord-est e, per un breve tratto sul fiume Zambesi, con lo Zambia. Ha una superficie di circa 580.000 chilometri quadrati. Vedi tutti i viaggi in Botswana.
La capitale è Gaborone, nel sud-est del Paese, vicino al confine con il Sudafrica. È la città più grande e il centro politico ed economico, e ospita il Museo Nazionale del Botswana e mercati artigianali. Per i safari si parte invece da Maun, porta del Delta dell'Okavango, o da Kasane, vicino al Chobe.
Il Botswana è un Paese stabile e poco popolato, con circa 2,3 milioni di abitanti, in gran parte tswana, e comunità San. La vita ruota attorno a famiglia e comunità, con cerimonie e tradizioni ancora vive. L'inglese è diffuso e l'ospitalità è calorosa. Fuori dalle città gli spazi sono immensi e il ritmo è lento.
Il Botswana copre circa 581.730 chilometri quadrati, quasi il doppio dell'Italia, ed è più piccolo della Namibia. Ha solo circa 2,3 milioni di abitanti, quindi moltissimo spazio selvaggio. Confina con quattro Paesi: Sudafrica, Namibia, Zimbabwe e, per soli 150 metri circa sul fiume Zambesi, Zambia.
No, il Botswana è uno Stato indipendente dal 1966, quando ottenne l'indipendenza dal Regno Unito. È un Paese diverso dal Sudafrica e dalla Namibia, con una propria capitale, Gaborone, e una propria moneta, il pula. Confina con entrambi ma non ne fa parte: in viaggio il confine si attraversa con il passaporto.